Glossario generale

Accreditamento

Attestazione da parte di un organismo nazionale di accreditamento che certifica che un determinato organismo di valutazione della conformità soddisfa i criteri stabiliti da norme armonizzate e, ove appropriato, ogni altro requisito supplementare, compresi quelli definiti nei rilevanti programmi settoriali, per svolgere una specifica attività di valutazione della conformità.

ADR (Alternative Dispute Resolution)

Procedura volta a risolvere in via extragiudiziale le controversie tra imprese e consumatori. Tale procedura prevede che il consumatore si rivolga ad un organismo ADR, certificato sulla base di determinati requisiti di qualità, imparzialità, efficienza, non onerosità e che sia iscritto in appositi elenchi. L’organismo decide sul caso che gli viene affidato oppure semplicemente aiuta le parti a trovare un accordo, a seconda delle specifiche procedure. Riferimenti normativi: artt. 141 e ss. del Codice del consumo

Asimmetria informativa

L'asimmetria informativa è una condizione in cui uno degli agenti di un processo economico dispone di maggiori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e può trarre un vantaggio da questo squilibrio.

Associazioni dei Consumatori rappresentative a livello nazionale

Associazioni di consumatori e utenti che risultano iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell’articolo 137 del Codice del consumo, le quali devono possedere specifici requisiti riguardanti l’assenza di scopo di lucro, l’organizzazione su base democratica, la numerosità degli iscritti sul territorio nazionale e lo scopo esclusivo associativo inerente la tutela del consumatore. In virtù di tale iscrizione alle associazioni è attribuito un ruolo di rappresentanza e di tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e utenti, attraverso l’utilizzo di strumenti quali la risoluzione extragiudiziale delle controversie. Riferimenti normativi: art 137 del Codice del consumo

Autorità di vigilanza del mercato

Un’autorità designata da uno Stato membro, responsabile della vigilanza del mercato nel territorio dello Stato membro.  

Autorità doganali

Le amministrazioni doganali degli Stati membri competenti ad applicare la normativa doganale e qualsiasi altra autorità che, ai sensi del diritto nazionale, dispone del potere di applicare alcune norme doganali

Azione di classe (Class Action)

A seguito delle modifiche normative entrate in vigore nel 2021, si intende per azione di classe l’azione collettiva promossa da uno o più consumatori/utenti, titolari di diritti individuali omogenei, i quali agiscono in proprio oppure dando mandato ad un'associazione di tutela dei diritti dei consumatori o ad un’organizzazione senza scopo di lucro iscritte in un elenco pubblico istituito presso il Ministero della giustizia, al fine di ottenere l’accertamento della responsabilità contrattuale dell’impresa, o di un ente gestore di servizi pubblici o di pubblica utilità e la conseguente condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni, derivanti da danni o inadempienze contrattuali (c.d. azione risarcitoria), oppure l’adozione di un provvedimento, temporaneo o definitivo, volto a fare cessare la condotta antigiuridica posta in essere dal professionista (c.d. azione inibitoria). Riferimenti normativi: artt. 840-bis c.p.c. e ss.

ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line)

Indica una classe di tecnologie di livello fisico utilizzate per l'accesso a internet ad alta velocità su doppino telefonico. Consente la trasmissione contemporanea di voce e dati su un solo doppino attraverso l'installazione di uno splitter. Il segnale vocale viaggia nel doppino nella banda di frequenza tra 0 e 4 kHz, il segnale dati viaggia nella banda di frequenza tra 32 e 1.100 kHz. La trasmissione avviene in modo asimmetrico: la banda dedicata al flusso informativo dalla Rete verso il terminale d'utente (downstream) è notevolmente superiore a quella riservata al senso inverso (upstream). Questa asimmetria rende l'ADSL ideale per la navigazione internet.

  • ADSL2: rappresenta una diretta evoluzione del sistema ADSL. Presenta migliori prestazioni in termini di velocità e lunghezza della linea, pur mantenendo invariata l'allocazione della banda in frequenza
  • ADSL2+: oltre alle migliorie introdotte per l'ADSL2, è caratterizzata da una larghezza di banda per la trasmissione in downstream doppia rispetto alle versioni precedenti. Questo comporta un aumento della velocità assoluta e della velocità raggiungibile a parità di lunghezza del doppino telefonico, e inoltre migliora la stabilità e la qualità del servizio di accesso a internet.

Accordo di Parigi

L’Accordo di Parigi è un trattato internazionale sottoscritto da 195 Stati nell’ambito della COP21, la ventunesima sessione annuale della Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), svoltasi a Parigi il 12 dicembre 2015. Gli Stati firmatari si impegnano soprattutto a contenere l’incremento delle temperature globali ben al di sotto dei 2 gradi Celsius (°C) rispetto ai livelli pre-industriali e a fare il possibile per limitarne l’aumento a 1,5°C.

Agenda 2030

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 paesi membri dell’ONU. È composta da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – in inglese Sustainable Development Goals, SDGs – suddivisi in un programma d’azione per un totale di 169 traguardi da raggiungere entro il 2030. Questi obiettivi sono definiti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite come strategia "per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti". Il documento riconosce lo stretto legame tra il benessere umano, la salute dei sistemi naturali e le sfide comuni per tutti i paesi. Lo scopo è affrontare le sfide del cambiamento climatico e ridurre qualunque forma di povertà o disuguaglianza, garantendo la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle comunità umane nel lungo periodo.   I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030:

  1. Sconfiggere la povertà: porre fine a ogni forma di povertà nel mondo.
  2. Sconfiggere la fame: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione, promuovere un’agricoltura sostenibile.
  3. Salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e tutte le età.
  4. Istruzione di qualità: fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.
  5. Parità di genere: raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze.
  6. Acqua pulita e servizi igienico-sanitari: garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.
  7. Energia pulita e accessibile: assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.
  8. Lavoro dignitoso e crescita economica: incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva, un lavoro dignitoso per tutti.
  9. Imprese, innovazione e infrastrutture: costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.
  10. Ridurre le disuguaglianze: ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni.
  11. Città e comunità sostenibili: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
  12. Consumo e produzione responsabili: garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.
  13. Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
  14. Vita sott’acqua: conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.
  15. Vita sulla Terra: proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, contrastare la desertificazione, arrestare il degrado del terreno, fermare la perdita della diversità biologica.
  16. Pace, giustizia e istituzioni solide: promuovere società pacifiche e più inclusive; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli.
  17. Partnership per gli obiettivi: rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

Ambiente digitale

Contesto, o "luogo", generato dalla tecnologia e dai dispositivi digitali, spesso creato tramite internet o altri mezzi digitali, per esempio una rete di telefonia mobile. I dati registrati e le prove dell'interazione di una persona con un ambiente digitale costituiscono la sua impronta digitale. In DigComp e DigCompConsumers, il termine "ambiente digitale" viene utilizzato come sfondo su cui sono svolte le azioni digitali senza nominare uno strumento o una tecnologia specifica (Vuorikari et al, 2016).

Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

L’ABF è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra i clienti e le banche o gli altri intermediari finanziari. Si tratta di un organismo indipendente e imparziale, articolato sul territorio nei Collegi di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino. L'ABF decide su ricorso del cliente secondo diritto chi ha torto e chi ha ragione in tempi rapidi e con costi di accesso minimi.

Azione

Strumento finanziario che rappresenta una frazione del capitale sociale di una società e che conferisce all'investitore la qualità di socio e i diritti patrimoniali (ad esempio gli utili) e/o amministrativi (ad esempio il diritto di voto nelle assemblee) collegati. La remunerazione delle azioni è legata all'andamento economico della società che le emette. Le azioni possono essere negoziate nei mercati regolamentati. In relazione alle caratteristiche si distingue tra:

  • azioni ordinarie, che hanno il diritto di voto nelle assemblee sia ordinarie che straordinarie, e hanno diritto al dividendo e al rimborso del capitale in caso di liquidazione dopo le azioni con privilegi di natura patrimoniale (azioni privilegiate e di risparmio)
  • azioni privilegiate, che possono godere, rispetto alle ordinarie, di una maggiore partecipazione agli utili (l'entità del privilegio è determinata dalla società e indicata nello statuto) oltre che del diritto di prelazione nel rimborso del capitale (fatti salvi i diritti delle azioni di risparmio). Il vantaggio sul dividendo e il diritto di prelazione comportano, in genere, un sacrificio in termini di partecipazione alle decisioni della società
  • azioni di risparmio, che godono di privilegi nella distribuzione degli utili e nel rimborso del capitale, ma sono prive del diritto di voto. Le azioni di risparmio sono emesse solo da società quotate in mercati regolamentati italiani o dell'Unione europea.

Biocapacità

Per biocapacità si intende la quantità massima di materie ed energia che gli ecosistemi locali sono in grado di produrre e la capacità di smaltimento di rifiuti, stimate attraverso la quantificazione della superficie dei terreni ecologicamente produttivi presenti all’interno della regione in esame.

Banda larga

Il sistema di trasmissione di dati via cavo a velocità superiore a 1,544 Mbps. La trasmissione può avvenire attraverso vari canali (tra i più comuni ci sono l’ADSL e la fibra ottica); può essere utilizzata per navigare su internet, per ricevere programmi televisivi o effettuare chiamate telefoniche.

Banda ultralarga

Il sistema di trasmissione di dati ad altissima velocità, equivalente ad almeno 100 Mbps (definita “ultra fast broadband” nell’Agenda Digitale Europea) o ad almeno 30 Mbps (“fast broadband”).

Barring

Il termine è inglese e significa “escludere”. Definisce il blocco di qualunque servizio a pagamento, come news, video, giochi, musica, oroscopi, sia in abbonamento sia in acquisto singolo sul proprio numero di rete mobile.

Big data

Il termine big data fa riferimento a un nuovo approccio delle organizzazioni (imprese, enti pubblici, enti di ricerca e governi) che, tramite la combinazione di diverse banche dati e l’utilizzo di adeguati strumenti statistici e altre tecniche, riescono a estrarre valore dai dati. Non vi è una definizione univoca del termine big data. Per la società di consulenza strategica Gartner, a cui molti attribuiscono un primo tentativo di definire il concetto nel 2001, i big data sono “high-volume, high-velocity and/or high-variety information assets that require new forms of processing to enable enhanced decision making, insight discovery and process optimization”.

Broadband TV

Quando si parla di broadband generalmente ci si riferisce a due tipologie di servizi: WebTV e IPTV. Con la WebTV la fruizione di materiale multimediale avviene tramite un PC connesso ad Internet. Il termine IPTV si riferisce invece a servizi (liveTV, VoD, etc.) end-to-end erogati da operatori tramite una rete IP (Internet Protocol). L’operatore controlla tutta la catena per l’erogazione del segnale e per la fruizione dei servizi fornisce un decoder all’utente.

Bonifico SEPA

Il bonifico SEPA (Single Euro Payments Area - Area unica per i pagamenti in euro), in sigla SCT - SEPA Credit Transfer, è un trasferimento di denaro effettuato all'interno dell'Area unica dei pagamenti in euro tra due titolari di conto corrente bancario. Il pagatore deve indicare l'IBAN del beneficiario, cioè la stringa alfanumerica identificativa del conto di destinazione. La legge prevede che il bonifico venga eseguito, di solito, nel tempo massimo di un giorno lavorativo. Entro tale termine la somma è trasferita e accreditata sul conto corrente del beneficiario. Il termine decorre dalla data di ricezione dell'ordine di bonifico da parte del prestatore di servizi di pagamento del pagatore. Da alcuni anni sono disponibili in Europa anche bonifici istantanei che accreditano l’importo al beneficiario in pochi secondi.

Budget

È un registro delle entrate e delle uscite, uno strumento molto utile per gestire al meglio il nostro denaro verificando la sostenibilità delle spese e quindi l'equilibrio tra le entrate e le uscite. È importante verificare ed eventualmente aggiornare le previsioni fatte: spesso si tende a sottostimare le spese e a sovrastimare le entrate. Un'adeguata pianificazione ci aiuta a fissare obiettivi per il risparmio.

CASP - Coordinated Activities for the Safety of Products”

Con l'acronimo CASP, Coordinated Activities for the Safety of Products, si indicano le attività di vigilanza di mercato, coordinate dalla Commissione europea con le autorità nazionali competenti per la sicurezza dei prodotti.

CE

La marcatura “CE” significa letteralmente "Conformità Europea" ed è la rappresentazione grafica che indica la conformità del prodotto alle disposizioni dell’Unione. Mediante la marcatura "CE", il fabbricante dichiara che il prodotto è conforme ai requisiti applicabili stabiliti nella normativa comunitaria di armonizzazione che ne prevede l’apposizione.

CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano

Il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) è un organo normativo responsabile in ambito nazionale della normazione tecnica in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni.  

CEN - Comitato Europeo di Normazione

Il Comitato europeo di Normazione (CEN) è un ente normativo che ha lo scopo di armonizzare e produrre norme tecniche europee in collaborazione con enti normativi nazionali e sovranazionali con la sola esclusione del settore elettrico. Presso il CEN l’Italia è rappresentata dall’UNI, l'Ente nazionale di normazione.

CENELEC - Comitato europeo di normazione elettrotecnica

Il Comitato europeo di normazione elettrotecnica, meglio noto con l'acronimo CENELEC, è il comitato europeo per la normalizzazione elettrotecnica ed elettronica. Presso il CENELEC l’Italia è rappresentata dal CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano.

Certificazione

È la procedura che attesta la conformità di un determinato prodotto o servizio ai requisiti tecnici previsti dalla normativa ad esso applicabile. La certificazione può essere obbligatoria (certificazione di conformità) o facoltativa:

  • è obbligatoria per i prodotti oggetto di direttive comunitaria
  • è facoltativa per tutti gli altri prodotti, per il sistema qualità e per il personale.

Clausola vessatoria

Le clausole vessatorie sono quelle clausole di un regolamento contrattuale che comportano uno squilibrio di diritti e obblighi a danno di una parte e a favore di un'altra e che, in quanto particolarmente onerose a danno del consumatore, sono oggetto del Codice del Consumo (Parte III, Titolo I). Il Codice non fornisce un elenco di clausole da considerare tassativamente vessatorie. Sono vessatorie tutte le clausole che in linea di principio presuppongono che il contratto sia stato predisposto in modo unilaterale senza lasciare al consumatore la possibilità di una contrattazione, creando uno squilibrio di diritti e obblighi a sfavore del consumatore. Ai sensi del Codice in ogni caso le clausole proposte al consumatore per iscritto devono soddisfare il requisito della trasparenza e della chiarezza e in caso di dubbi interpretativi su una clausola, il codice dispone l’interpretazione più favorevole al consumatore.

CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti)

Organo consultivo istituito presso il Ministero dello sviluppo economico e presieduto dallo stesso ministro o da un suo delegato. È composto dalle associazioni dei consumatori riconosciute secondo i criteri stabiliti dall’art. 137 del Codice del Consumo e da un rappresentante designato dalla Conferenza unificata (c.d. Stato- Regioni-città e autonomie locali) di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Tale organo contribuisce al miglioramento e al rafforzamento della posizione del consumatore/utente nel mercato, svolgendo funzioni consultive ed elaborando pareri sugli argomenti relativi alla materia dei diritti dei consumatori.   Riferimenti normativi: art. 136 del Codice del consumo

Commercio elettronico

Consiste in una transazione e scambio di beni e servizi mediante l’impiego della tecnologia dell’informatica.  

Consumatore (o utente)

Persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.   Riferimenti normativi: art. 3 del Codice del consumo

Contraffazione

La contraffazione è l'imitazione di un prodotto mediante la replica non autorizzata del prodotto originale. Lo scopo della contraffazione è ottenere vantaggi economici commercializzando un prodotto a prezzo ridotto, realizzato con materiali diversi rispetto a quelli usati per l’originale. Si differenzia dalla “pirateria" che consiste nella riproduzione di un bene in maniera sufficientemente grossolana, tanto che l'utente non può essere ingannato e quindi è perfettamente consapevole di trattare, commercializzare o acquistare un bene in violazione della privativa industriale o sul diritto d'autore. La contraffazione è il delitto previsto dall'art. 473 del Codice penale: "Chiunque contraffà o altera i marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, delle opere dell'ingegno o dei prodotti industriali, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire quattro milioni. Alla stessa pena soggiace chi contraffà o altera brevetti, disegni o modelli industriali, nazionali o esteri, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali brevetti, disegni o modelli contraffatti o alterati".

Contratti a distanza

Tipologia di contratti conclusi fuori dai locali commerciali e caratterizzati dal fatto che non vi è la presenza fisica e simultanea delle parti (venditore e compratore), perché la negoziazione e l’eventuale conclusione dell’accordo negoziale, avente ad oggetto beni o servizi, avviene tramite l'uso esclusivo di uno o più mezzi di comunicazione a distanza (ad esempio utilizzando telefono, fax, internet etc.).   Nei contratti a distanza la posizione di debolezza del consumatore è ulteriormente accentuata dall'impossibilità di visionare il bene o il servizio offerto e di valutarne le caratteristiche e le qualità, pertanto la legislazione prevede norme relative ad obblighi più stringenti nei confronti dei professionisti ai fini di una maggior tutela del consumatore, quali fornitura informazioni pre-contrattuali chiare e puntuali, raccolta esplicita del consenso alla registrazione, conferma del contratto concluso su un mezzo durevole (es. registrazione della telefonata, e-mail con copia del contratto ecc.).   Sono esclusi dalla categoria di contratti a distanza alcune tipologie contrattuali tra cui la prestazione di servizi sociali e di assistenza sanitaria, i giochi d'azzardo, la prestazione di servizi finanziari, quelli relativi alla costruzione di immobili, i pacchetti turistici, le multiproprietà ed i servizi di trasporto passeggeri.   Riferimenti normativi: artt. 45 e ss del Codice del consumo

Chiusura del ciclo delle risorse

La chiusura dei cicli delle risorse è il processo alla base del modello di economia circolare. Prevede l’ecoprogettazione della produzione, la minimizzazione di perdite e scarti lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, la sostituzione (dove possibile) con flussi di risorse rinnovabili o materiali riciclati, l’estensione della vita dei prodotti (maggiore riparabilità e riuso), la riduzione dei consumi. Quest’ultima passa anche attraverso la condivisione di prodotti/risorse, il riuso di componenti e un livello di riciclo che assicuri/preservi la qualità del flusso.

Carta dei servizi

Patto tra l'Ente erogatore di un servizio e i consumatori, che vengono preventivamente informati sugli standard del servizio e sulle modalità di fornitura. È un importante strumento di trasparenza per orientare i cittadini nella scelta del servizio più adatto alle loro esigenze e inoltre permette di verificare la coerenza di quanto fornito dall'Ente erogatore rispetto a quanto promesso. Per quello che riguarda le connessioni a internet da postazione fissa, l'AGCOM ha fissato un insieme di parametri per misurare la qualità del servizio e impone a ogni operatore di pubblicare periodicamente nella propria Carta dei Servizi sia i valori misurati sul campo per tali parametri, sia i valori che si è dato come obiettivo per l'immediato futuro.

Consenso dell'interessato

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati definisce il consenso come “qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile della persona per manifestare il proprio assenso, mediante una dichiarazione o un’azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento”. Il consenso, quindi, prevede che all'interessato sia stata resa l'informazione sul trattamento dei dati personali, che venga espresso liberamente, in modo inequivocabile (Non è ammesso il consenso tacito o presunto) e, se il trattamento persegue più finalità, con riguardo a ciascuna di esse. Inoltre, il consenso deve essere sempre revocabile.   Fonte: https://www.garanteprivacy.it/home/doveri#2

Consumatore digitale

Persona che compra, condivide e vende beni e servizi utilizzando gli ambienti digitali. 

Consumo sostenibile

Il consumo sostenibile è il consumo di beni e servizi che hanno un impatto minimo sull'ambiente, sono socialmente equi, economicamente sostenibili e, al contempo, soddisfano i bisogni di base delle persone a livello mondiale. Alla base di tale modello vi è la promozione dell’efficienza delle risorse e dell’energia, di infrastrutture sostenibili, la garanzia dell’accesso ai servizi di base, a lavori dignitosi e rispettosi dell’ambiente e a una migliore qualità di vita per tutti. L’attuazione di modelli di produzione e di consumo sostenibili contribuiscono allo sviluppo globale, alla riduzione dei futuri costi economici, ambientali e sociali, al miglioramento della competitività economica e alla riduzione della povertà. Per tali motivi, è tra gli obiettivi identificati dall’ONU nell’Agenda 2030, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Si tratta dell’Obiettivo 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo. In particolare, l’Agenda ha identificato alcuni target specifici in questo ambito:

  • Entro il 2030 raggiungere la gestione sostenibile e l'uso efficiente delle risorse naturali
  • Entro il 2030, dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto
  • Entro il 2020, ottenere la gestione ecocompatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti in tutto il loro ciclo di vita, in accordo con i quadri internazionali concordati, e ridurre significativamente il loro rilascio in aria, acqua e suolo, al fine di minimizzare i loro effetti negativi sulla salute umana e l'ambiente
  • Entro il 2030, ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo
  • Incoraggiare le imprese, soprattutto le aziende di grandi dimensioni e transnazionali, ad adottare pratiche sostenibili e integrare le informazioni sulla sostenibilità nelle loro relazioni periodiche
  • Promuovere pratiche in materia di appalti pubblici che siano sostenibili, in accordo con le politiche e le priorità nazionali
  • Entro il 2030, fare in modo che le persone abbiano in tutto il mondo le informazioni rilevanti e la consapevolezza in tema di sviluppo sostenibile e stili di vita in armonia con la natura
  • Sostenere i paesi in via di sviluppo a rafforzare la loro capacità scientifica e tecnologica in modo da andare verso modelli più sostenibili di consumo e di produzione
  • Sviluppare e applicare strumenti per monitorare gli impatti di sviluppo sostenibile per il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali
  • Razionalizzare i sussidi ai combustibili fossili inefficienti che incoraggiano lo spreco, eliminando le distorsioni del mercato, a seconda delle circostanze nazionali, anche attraverso la ristrutturazione fiscale e la graduale eliminazione di quelle sovvenzioni dannose, ove esistenti, in modo da riflettere il loro impatto ambientale, tenendo pienamente conto delle esigenze specifiche e delle condizioni dei paesi in via di sviluppo e riducendo al minimo i possibili effetti negativi sul loro sviluppo in un modo che protegga le comunità povere e quelle colpite.

Cookie

I cookie sono stringhe di testo che i siti web visitati dagli utenti (cd. Publisher, o “prime parti”) ovvero siti o web server diversi (cd. “terze parti”) posizionano ed archiviano all’interno del dispositivo dell’utente, perché siano poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. Sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, o per agevolare la fruizione dei contenuti on line, come ad esempio per tenere traccia degli articoli in un carrello degli acquisti o delle informazioni per la compilazione di un modulo informatico ecc.; ma possono essere impiegati anche per la profilazione.

Cyberbullismo

Secondo la Legge 29 maggio 2017, n.71, “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali realizzati, per via telematica, a danno di minori, nonché la diffusione di contenuti on line riguardanti uno o più componenti della famiglia di un minore con lo scopo di isolarlo, attaccarlo o metterlo in ridicolo”.

Carta di credito

Carta che permette al titolare di acquistare (tramite POS) beni e servizi presso qualsiasi esercizio commerciale aderente al circuito al quale la carta è abilitata o di prelevare contante (tramite ATM) con addebito posticipato. Le operazioni prevedono generalmente un massimale di utilizzo (il cosiddetto plafond) definito nel contratto. Il titolare della carta, a seconda del contratto e del tipo di carta di credito, pagherà in un'unica soluzione, di solito ogni mese con addebito sul conto corrente ("carta di credito classica" o "charge"), oppure a rate, con gli interessi ("carta di credito revolving").

Carta di debito

Carta che permette al titolare, in base a un contratto con la propria banca, di acquistare (tramite POS) beni e servizi presso qualsiasi esercizio commerciale aderente al circuito al quale la carta è abilitata o di prelevare contante (tramite ATM) con addebito immediato sul conto corrente collegato alla carta.

Carta prepagata

Strumento di pagamento, rilasciato a fronte di un versamento anticipato di fondi effettuato all'emittente, il cui valore diminuisce ogni volta che viene utilizzato per effettuare pagamenti o prelievi. Sulla carta prepagata è caricata moneta elettronica. Le carte prepagate sono spesso preferite dagli utenti per gli acquisti su internet poiché consentono di limitare i rischi derivanti da un eventuale utilizzo fraudolento alle sole somme caricate sulla carta. Le carte spendibili presso una molteplicità di emittenti (carte a spendibilità generalizzata) sono emesse da banche, Istituti di moneta elettronica (Imel), Poste Italiane etc. Le carte prepagate ricaricabili possono essere ricaricate più volte. Una recente evoluzione delle carte prepagate − è costituita dalla "carta conto" dotata di IBAN, che incorpora alcune peculiarità del conto di pagamento, come la possibilità di effettuare e ricevere bonifici.

Conto corrente

Il conto corrente bancario è uno strumento per la gestione del denaro: il cliente deposita in banca il denaro, che può prelevare in qualsiasi momento; la banca lo custodisce e offre una serie di servizi. Ogni conto corrente ha un suo codice identificativo che si chiama IBAN (International Bank Account Number), che identifica in maniera esclusiva il conto corrente e l'intermediario che lo detiene. Le tipologie di conto corrente più diffuse sono:

  • conto ordinario: è il cosiddetto conto a consumo, in cui le spese dipendono dal numero di operazioni effettuate, più operazioni si fanno, più si spende
  • conto a pacchetto: ha un canone che può comprendere anche altri servizi, ad esempio cassette di sicurezza, assicurazioni e gestione del risparmio
  • conto di base: è il conto dedicato a chi ha esigenze finanziarie limitate, gratuito o dal costo molto basso, per permettere a chiunque di accedere ai servizi bancari essenziali. Include solo alcuni servizi:
    • prelievo di contante
    • carta di debito
    • accredito della pensione o dello stipendio
    • versamento di contanti o di assegni bancari o circolari
    • pagamento automatico delle bollette.

Diligenza professionale

Il normale grado di competenza ed attenzione che ragionevolmente consumatrici e consumatori si attendono da un professionista o un’impresa nei loro confronti rispetto ai principi generali di correttezza e di buona fede in un certo settore di attività.

Data-Driven Economy

È l’economia fondata sulla capacità di alcune piattaforme di utilizzare una grande mole di dati raccolti su internet. Nel contesto dei diritti, vengono affrontate le condotte connesse al processo di acquisizione e utilizzo dei Big Data che sottende a questo tipo di economia, che possono sollevare criticità sia per la tutela della concorrenza che per la tutela del consumatore. Condotte potenzialmente rilevanti possono emergere sia nella raccolta dei dati che nella gestione e nell’elaborazione degli stessi per l’offerta di servizi e la loro personalizzazione. Tra i mercati nei quali sono state già accertate posizioni dominanti ci sono i servizi di ricerca online, i social network, i sistemi operativi per dispositivi mobili.

Dichiarazione di conformità (Certificato di conformità)

La dichiarazione di conformità è l’atto con cui il fabbricante dichiara sotto la propria responsabilità che il prodotto è conforme ai requisiti essenziali di sicurezza prevista dalla/e direttiva/e ad esso applicabile/i. Essa deve contenere le informazioni necessarie ad identificare le direttive in base alle quali viene rilasciata:

  • il nome del fabbricante o del suo mandatario stabilito nell’Unione o dell’importatore o persona responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato,
  • l’Organismo notificato (ove previsto),
  • la denominazione del prodotto
  • il riferimento alle norme armonizzate o ad altri documenti analoghi.
La dichiarazione di conformità deve essere tenuta a disposizione delle Autorità di vigilanza da parte del fabbricante o del suo mandatario stabilito nell’Unione o dell’importatore o della persona responsabile dell'immissione del prodotto sul mercato.

Diritto d'autore

Il diritto d’autore attribuisce diritti di utilizzazione economica, diritti morali e diritti a compenso a favore di autori di opere creative (come le opere letterarie, drammatiche, didattiche e religiose), le composizioni musicali, teatrali, le coreografie, le pantomime, i film, le fotografie, i lavori di architettura, i programmi per elaboratore e le banche dati. Il diritto d’autore ricompensa il lavoro dei creatori con l’attribuzione di diritti esclusivi (cioè il diritto di autorizzare o meno l’uso delle opere protette) e diritti a compenso. Questi ultimi garantiscono un certo guadagno a chi ha partecipato al processo creativo a prescindere dal trasferimento dei diritti esclusivi assegnati originariamente ad altri soggetti. Per esempio, oltre al diritto esclusivo di autorizzare la riproduzione, la distribuzione e la comunicazione al pubblico delle loro interpretazioni e registrazioni musicali, gli artisti interpreti ed esecutori e i produttori discografici hanno diritto a ricevere un compenso separato per le utilizzazioni delle proprie opere all’interno di trasmissioni radiofoniche e televisive, film e per qualsiasi tipo di uso pubblico delle registrazioni musicali cui hanno preso parte e che hanno prodotto. Il diritto d’autore attribuisce inoltre prerogative di carattere morale, autonome dai diritti di tipo patrimoniale, che consentono all’autore di essere riconosciuto artefice delle proprie opere creative (ovvero il diritto alla paternità dell’opera) e di autorizzare (e opporsi) a qualsiasi modifica, alterazione, traduzione o trasposizione dell’opera che possa danneggiare il proprio onore e la propria reputazione (diritto all’integrità dell’opera). Nel diritto d’autore vige il principio di territorialità, secondo cui ogni Paese ha un sistema distinto di regole. Queste norme sono state progressivamente armonizzate per effetto di convenzioni internazionali dalla fine dell’Ottocento e di un gran numero di direttive Europee dai primi anni ’90. Con lo sviluppo di internet e delle nuove tecnologie il diritto d’autore ha subito profondi mutamenti e adattamenti, perdendo le caratteristiche di materialità e limitazione all’interno di un determinato territorio. Di conseguenza l’opera creativa non è più solo un qualcosa di materiale ma diventa “immateriale” sia nei contenuti sia e soprattutto nella modalità di veicolazione.

Distributore

Qualsiasi persona fisica o giuridica, diversa dal fabbricante o dall'importatore, che mette a disposizione sul mercato un prodotto.

Degradazione

Il processo di degradazione è quello attraverso il quale un oggetto viene ridotto in piccole dimensioni e trasformato da agenti naturali in sostanze più semplici chimicamente e quindi più facilmente assimilabili dall’ambiente. I prodotti si dicono biodegradabili quindi se possono essere metabolizzati se lasciati nell’ambiente e quindi eliminati. Tuttavia, i tempi per i quali avvengono tali processi possono essere estremamente lunghi. Plastica, vetro, gomma sintetica, tessuti artificiali e metalli sono generalmente resistenti alla biodegradazione. Tessuto e gomma naturali possono biodecomporsi, ma occorre un periodo di tempo abbastanza lungo. Anche la carta si decompone, a meno che non sia rivestita di plastica o di altri materiali non degradabili.

Dati personali

Qualsiasi informazione su una persona fisica identificata o identificabile ("persona interessata"). Viene considerata identificabile la persona che può essere identificata, direttamente o indirettamente, in particolare attraverso un numero di identificazione o uno o più elementi particolari della sua identità fisica, fisiologica, psichica, economica, culturale o sociale, direttiva dell'UE sulla protezione dei dati (95/46/CE).

Dato personale

I dati personali sono informazioni che identificano o rendono identificabile una persona fisica e che possono fornire dettagli sulla sua vita. In particolare, sono da ritenere significativi:

  • i dati che permettono l'identificazione diretta (come i dati anagrafici, le immagini, ecc) e l'identificazione indiretta (tramite un numero di identificazione come il codice fiscale, l'indirizzo IP, il numero di targa, ecc)
  • le categorie "sensibili" di dati (come l'origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, filosofiche, le opinioni politiche, lo stato di salute o la vita sessuale, i dati genetici, i dati biometrici e quelli relativi all'orientamento sessuale)
  • I "dati giudiziari” come le condanne penali e i reati o la qualità di imputato o di indagato della persona.
Altri dati personali significativi sono quelli relativi alle comunicazioni elettroniche (via Internet o telefono) e quelli che consentono la geolocalizzazione.   Fonte: https://www.garanteprivacy.it/home/diritti/cosa-intendiamo-per-dati-personali

Diritti d’autore

Insieme di diritti intangibili conferiti dalla legge a un autore o creatore di determinate produzioni artistiche o letterarie che, in un periodo di tempo limitato, conferiscono alla medesima persona (o a una parte a cui sia stata trasferita la proprietà) il privilegio esclusivo di effettuare copie per la pubblicazione e la vendita.

Deposito a risparmio

A differenza del conto corrente, usato per la gestione delle spese quotidiane, il deposito a risparmio è dedicato esclusivamente al risparmio. Per questo offre pochi e semplici servizi, quali l'accredito della pensione o il rilascio di una carta di debito. Inoltre, non si può mai sconfinare rispetto al saldo, cioè "andare in rosso". Con il deposito il cliente affida alla banca una somma di denaro e riceve un interesse; la banca si impegna a restituire la somma depositata alla scadenza del contratto o quando il cliente lo richiede. Il cliente riceve un libretto che può essere nominativo (se solo l'intestatario può prelevare denaro dal deposito) o al portatore (se può prelevare chiunque ne sia in possesso).

Efficienza energetica

La capacità di ottenere un risultato utilizzando meno energia e aumentando il rendimento generale: più è alta l’efficienza energetica, più è alto il risparmio energetico.

Esame CE di tipo

È la procedura in base alla quale un Organismo notificato accerta e dichiara che un esemplare rappresentativo della produzione soddisfa i requisiti essenziali di sicurezza definiti nelle direttive ad esso applicabili.

Etichetta

L'etichetta contiene un insieme di indicazioni (marchio di fabbrica, simboli, loghi, luogo di origine, data di scadenza per alcuni prodotti, ecc.) necessarie affinché il consumatore possa consapevolmente effettuare la scelta del prodotto. È applicata sull’involucro, sul contenitore/espositore, sul dispositivo di chiusura, su fascette del prodotto e deve essere chiara, leggibile ed apposta in modo indelebile. Deve inoltre rispettare numerosi requisiti di legge che variano anche a seconda della natura del prodotto: etichettatura energetica, etichettatura del pesce e di altri prodotti alimentari, sostanze chimiche.

ETSI - Istituto Europeo per le norme di Telecomunicazioni

L'Istituto Europeo per le norme di Telecomunicazioni (ETSI) è un organismo internazionale responsabile della realizzazione di standard nel campo delle telecomunicazioni.

Economia e consumo collaborativi

Modelli di business che favoriscono i mercati per l'utilizzo temporaneo di beni o servizi tra fornitori e consumatori o utenti. L'economia collaborativa comprende tre categorie di attori: i prestatori di servizi che condividono beni, risorse, tempo e/o abilità e possono essere sia privati che offrono servizi su base occasionale sia prestatori di servizi professionisti; gli utenti di tali servizi; gli intermediari che collegano, attraverso piattaforme online, i prestatori con gli utenti e che facilitano le transazioni tra loro ("piattaforme collaborative"). Le transazioni di economia collaborativa generalmente non comportano un cambio di proprietà e possono essere realizzate con o senza scopo di lucro.

Economia circolare

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo sostenibile (si veda la voce relativa) che implica condivisione, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti. In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Nell'economia circolare si punta a dissociare la crescita economica e la prosperità dal consumo di risorse limitate e ad investire nella costruzione di capitali economici, naturali e sociali. I principi dell’economia circolare contrastano con il tradizionale modello economico lineare, fondato invece sullo schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”, che dipende dalla disponibilità di grandi quantità di materiali ed energia facilmente reperibili e a basso prezzo.

Economia collaborativa

Anche detta sharing economy, si riferisce a un modello di relazione basato su reti composte da comunità di individui interconnessi. Attraverso l’economia collaborativa, le persone scambiano beni, servizi, esperienze e altre risorse attraverso piattaforme digitali e fisiche. Le tecnologie digitali facilitano la collaborazione tra individui e ottimizzato l’utilizzo di risorse inutilizzate.

Entrate

In senso finanziario un’entrata è ogni movimento che apporta un aumento immediato di denaro. Le entrate possono essere ordinarie (per esempio lo stipendio) o straordinarie (per esempio la vincita a una lotteria o una donazione). Per una famiglia, mantenere un certo equilibrio tra le entrate e le uscite è l'obiettivo della pianificazione finanziaria. Una buona pianificazione parte dall'analisi della situazione finanziaria della famiglia e fissa obiettivi di consumo e di risparmio. È infatti indispensabile quantificare quanto entra e quanto esce abitualmente dalla "cassa" di famiglia, tenendo conto delle caratteristiche delle fonti di reddito e delle diverse tipologie di spesa, prevedibili o meno. È molto utile tenere un registro di entrate e spese, cioè un bilancio.

Food Loss

Food Loss letteralmente significa ‘perdita di cibo’ e indica la riduzione non intenzionale del cibo destinato al consumo umano, derivante da inefficienze nella catena di approvvigionamento:

  • infrastrutture e logistica carenti
  • mancanza di tecnologia, competenze, conoscenze
  • capacità gestionali insufficienti.
Riguarda soprattutto la fase di produzione, quella successiva al raccolto e di lavorazione dei prodotti. Si verifica per esempio quando il cibo non viene raccolto o è danneggiato durante la lavorazione, lo stoccaggio o il trasporto e viene smaltito.

Food Waste

Food Waste vuol dire ‘rifiuto alimentare’ e definisce lo scarto o l’uso non alimentare di tutto il cibo potenzialmente sicuro ed adatto al consumo umano. Secondo il Waste Resources Action Program (WRAP) il food waste, inteso come spreco di alimenti, può essere:

  • evitabile, cibo buttato ma ancora edibile come gli avanzi dei bambini o le porzioni in eccesso
  • possibilmente evitabile, cibi buttati che non tutti mangiano quali la buccia di frutti come pere e mele o i gambi di certe verdure che, cucinati, sono commestibili.
  • inevitabile, cibo non edibile fra cui le ossa e le lische, i gusci d’uovo o la buccia di frutti come banane, kiwi e ananas

Fabbricante

Qualsiasi persona fisica o giuridica che fabbrica un prodotto oppure lo fa progettare o fabbricare e lo commercializza apponendovi il suo nome o marchio. Fabbricante è anche colui che, immettendo un prodotto sul mercato a suo nome, si assume la responsabilità della progettazione e della fabbricazione, così come l’operatore economico che interviene a modificare il prodotto per ripristinarne le caratteristiche iniziali.

Fornitore di servizi di logistica

Qualsiasi persona fisica o giuridica che offre, nell’ambito di una attività commerciale, almeno uno dei servizi tra immagazzinamento, imballaggio, spedizione, senza essere proprietario dei prodotti interessati (sono esclusi i servizi postali e di trasporto merci).

Fibra ottica

Filamenti di materiali, vetrosi o polimerici, realizzati in modo tale da permettere la conduzione della luce la quale forma una portante elettromagnetica che viene modulata per trasportare informazione. Vengono utilizzate nelle telecomunicazioni anche su grandi distanze e nella fornitura di accessi di rete a larga banda cablata e da numerose aziende per trasmettere segnali telefonici, comunicazioni via internet e tv via cavo, a volte anche sulla medesima fibra ottica. Grazie all'attenuazione bassissima e all'assoluta immunità alle interferenze elettromagnetiche, le fibre ottiche presentano grandi vantaggi sui doppini in rame nelle applicazioni a lunga distanza ed elevato carico.

Green claim

Claim, detto anche slogan, è una parola inglese che indica una dichiarazione utilizzata a scopo promozionale contenente la promessa che si intende realizzare nei confronti del consumatore. Attraverso un claim è possibile evidenziare le caratteristiche di un determinato prodotto o servizio, esaltando i vantaggi e i benefici e, al tempo stesso, differenziandolo dalla concorrenza. Il green claim utilizza come principale promessa la sostenibilità del prodotto a livello ambientale. Si intende green claim quindi qualunque dichiarazione che suggerisce l’impatto favorevole per l'ambiente di un prodotto, un servizio, una marca o un'attività, comprese le dichiarazioni che suggeriscono o danno l'impressione che un prodotto o un servizio ha un impatto positivo o nessun impatto sull'ambiente, è meno dannoso per l'ambiente rispetto alla precedente versione del medesimo prodotto o servizio, è meno dannoso per l'ambiente rispetto a beni e servizi concorrenziali.

Greenwashing

Dall’inglese “lavaggio verde” è un neologismo che indica quei comportamenti apparentemente e solo formalmente votati alla sostenibilità ambientale, ma privi di riscontri sostanziali. Nelle pratiche commerciali messe in atto dalle imprese può avere come obiettivo influenzare le scelte di consumo attraverso messaggi pubblicitari studiati per attrare consumatrici e consumatori più sensibili alla tutela dell’ambiente o ad altri fattori come il risparmio energetico, ad aumentare la visibilità o la reputazione del marchio.

Gas serra

Sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera che tendono a bloccare l’emissione di calore dalla superficie terrestre. La loro concentrazione crescente produce un effetto di riscaldamento della superficie terrestre e della parte più bassa dell’atmosfera. Adottato l’11 dicembre 1997, il Protocollo di Kyoto è stato il primo accordo internazionale a fissare impegni concreti per combattere i cambiamenti climatici attraverso la riduzione delle emissioni di alcuni gas a effetto serra. Il trattato prende in considerazione sei gas serra: l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), il protossido di azoto (N2O), i clorofuorocarburi (CFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafloruro di zolfo (SF6). Con l’Accordo di Parigi, adottato nel dicembre 2015, si è stabilito un quadro globale per il contrasto ai cambiamenti climatici:

  • limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C
  • proseguire con gli sforzi per limitarlo a 1,5°C.
L'Accordo di Parigi si inquadra nella cornice più ampia definita dall'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in particolare l'obiettivo 13: "Lotta contro il cambiamento climatico".   Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 sono declinati, per l’Unione Europea, nel Quadro 2030 per il clima e l'energia:
  • una riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990
  • una quota almeno del 32% di energia rinnovabile
  • un miglioramento almeno del 32,5% dell'efficienza energetica.
Nell'ambito del Green Deal europeo, nel settembre 2020 la Commissione ha però proposto di elevare l'obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra per il 2030, compresi emissioni e assorbimenti, ad almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990.

Gestione dei rifiuti

La raccolta, il trasporto, il recupero, compresa la cernita, e lo smaltimento dei rifiuti, compresi la supervisione di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento.

Green New Deal

Il Green Deal europeo o Patto Verde europeo è un insieme di iniziative politiche proposte dalla Commissione europea per contrastare il cambiamento climatico legato al riscaldamento globale e tutelare la biodiversità e la salute dei cittadini europei. Il Piano passa attraverso la graduale decarbonizzazione di tutti i settori dall’industria e dall’energia ai trasporti e all’agricoltura e nell’incentivazione di forme di produzione sostenibili in un’ottica di concreta transizione green di tutti gli Stati Membri, soprattutto quelli che maggiormente legano ancora la loro economia ai combustibili fossili. L’obiettivo principale del Green New Deal è di azzerare le emissioni nette di gas serra entro il 2050. Nell'ambito del Green Deal europeo, nel settembre 2020 la Commissione ha proposto di elevare l'obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra per il 2030, compresi emissioni e assorbimenti, ad almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. La Commissione ha preso in considerazione tutte le azioni necessarie in tutti i settori, compreso un aumento dell'efficienza energetica e dell'energia da fonti rinnovabili, e avvierà il processo per formulare proposte legislative dettagliate prevedendo la sottoscrizione di una legge europea sul clima. Ciò consentirà all'UE di progredire verso un'economia climaticamente neutra e di rispettare gli impegni assunti come obiettivi chiave per il 2030:

  • ridurre le emissioni di gas a effetto serra almeno del 40% rispetto ai livelli del 1990
  • arrivare a una quota di energia rinnovabile almeno del 32%
  • migliorare l’efficienza energetica almeno del 32,5%.

Greenwashing

Greenwashing – ecologismo di facciataderiva dalla combinazione delle parole inglesi green (verde, il colore tradizionalmente associato all’ambiente) e whitewashing (imbiancare e, in senso figurato, dissimulare o nascondere qualcosa). Si riferisce alla pratica aziendale di tingersi di verde: dichiarare una sensibilità di mera facciata per l’ambiente solo per catturare l’attenzione dei consumatori attenti alla sostenibilità. Le tipiche pratiche di greenwashing sono:

  • l’uso di una comunicazione scorretta, con un linguaggio volutamente vago, generico, poco trasparente o volutamente complicato in modo da essere poco comprensibile
  • l'utilizzo di una comunicazione omissiva, in cui l’azienda si proclama green soltanto in relazione ad una fase marginale del processo produttivo, non menzionando l’impatto ambientale che altre fasi generano
  • l’esaltazione del proprio prodotto come maggiormente ecosostenibile di altri, non fornendo però dati utili a permetterne un riscontro.
In Italia viene considerato pubblicità ingannevole ed è controllato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nel marzo 2014 l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria - IAP ha pubblicato la 58° edizione del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, che propone un primo riferimento all’abuso di diciture che richiamino la tutela ambientale.

ICSMS - Information and Communication System for Market Surveillance

L'Information and Communication System for Market Surveillance (ICSMS) è la piattaforma di comunicazione utilizzata per la vigilanza del mercato sui prodotti non alimentari e per il riconoscimento reciproco delle merci presenti sul mercato dell’Unione. Lo spazio interno è accessibile solo alle autorità di vigilanza del mercato, alle autorità doganali e all'UE. Esistono due aree nella piattaforma: quella interna è accessibile solo alle autorità di vigilanza del mercato, alle autorità doganali e agli uffici dell’Unione europea che si occupano della vigilanza, mentre quella pubblica è disponibile per consumatori, utenti e produttori. Le informazioni presenti in quest’ultima area forniscono solo una descrizione del prodotto e un riepilogo della sua non conformità.

Immissione in libera pratica

L'immissione in libera pratica è la procedura doganale che comporta la riscossione dei dazi all'importazione e, ove previsto, anche la riscossione di altri oneri, l'applicazione delle misure, dei divieti e delle restrizioni di politica commerciale e l'espletamento delle altre formalità stabilite per l'importazione delle merci.

Immissione sul mercato

Per immissione sul mercato di intende la prima messa a disposizione di un prodotto sul mercato dell’Unione in modo da fornirlo o renderlo disponibile a titolo oneroso o gratuito. I prodotti immessi possono essere nuovi oppure usati ma anche rimessi a nuovo e la cosiddetta “messa a disposizione” copre sia il momento della cessione che quello della mera offerta di cessione.

Importatore

Qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell’Unione che immette sul mercato UE un prodotto proveniente da un Paese terzo. Si differenzia dal mandatario che, invece, ha legami giuridici con il fabbricante di quel Paese. L’importatore è il soggetto responsabile, in mancanza di un legale rappresentante del fabbricante.

Influencer Marketing

Si tratta di una tecnica pubblicitaria che utilizza la capacità persuasiva degli influencer, nuove figure professionali che si sono diffuse grazie ai social media e alla Rete. Sono soggetti che grazie al loro seguito sono in grado di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori tramite post, foto, video e commenti che mostrano sostegno o approvazione (endorsement) per determinati brand, generando un effetto pubblicitario. Si tratta di una pratica commerciale legittima, ma soggetta ad una deriva illecita quando gli autori delle comunicazioni non palesano in modo chiaro e inequivocabile ai consumatori la finalità pubblicitaria dei messaggi che diffondono.

Interfaccia online

Qualsiasi software, compresi i siti web, parte di siti web, o un’applicazione, gestito da o per conto di un operatore economico e che serve per fornire agli utilizzatori finali l’accesso ai prodotti dell’operatore economico.

ISO - International Organization for Standardization

L'International Organization for Standardization (ISO) è l'organizzazione internazionale per la normazione cui aderiscono gli organi normatori nazionali di 157 Paesi. Essa ha per scopo la promozione della normativa tecnica. L’attività si estende a tutti settori tecnologici ad eccezione del settore elettrico ed elettronico che fanno capo al CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). Per l’Italia l’organismo che partecipa all’attività normativa e che recepisce, armonizza e diffonde le norme ISO è l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione).

Impronta ecologica

Indice statistico che confronta il consumo umano di risorse naturali di una certa porzione di territorio, per esempio un’area urbana, con la capacità della Terra di rigenerarle, stimando l’area biologicamente produttiva (di mare e di terra) necessaria a rigenerare le risorse consumate e ad assorbirne i rifiuti. Il concetto fu introdotto nel 1996 dal canadese William E. Rees e dall’ambientalista svizzero Mathis Wackernagel.

Identità digitale

La somma di tutte le informazioni disponibili in forma digitale relative a una persona. Sta diventando sempre più completa e tracciabile, a causa della crescita esponenziale dei dati disponibili e delle capacità dei big data di analizzarli.

Informativa sulla privacy

L’informativa che un fornitore di beni o servizi deve dare al consumatore sulla tutela dei dati personali, cioè su come raccoglie, archivia, protegge, divulga, trasferisce e utilizza le informazioni (dati) sui suoi utenti.

ISP (Internet Service Provider)

Struttura commerciale o organizzazione che offre agli utenti residenziali o business servizi internet, dalla semplice connessione ai servizi più complessi.

IBAN (International Bank Account Number)

È il codice con 27 caratteri alfanumerici (in Italia, all'estero il numero può variare) che identifica in modo univoco il conto corrente e l'intermediario. Il codice IBAN è indispensabile per ricevere o fare bonifici e per ricevere l'accredito del proprio stipendio/pensione. È riportato sull'estratto conto o nella sezione "Informazioni" del proprio home banking.

Inflazione

Aumento progressivo del livello medio generale dei prezzi.

Intermediario

Il principale intermediario creditizio è la banca che svolge l’attività di raccolta di risparmio e di fondi liquidi tra il pubblico e anche la concessione del credito. Le banche raccolgono il risparmio e i fondi liquidi con l'obbligo di rimborsarli sia sotto forma di depositi sia sotto altra forma. Coerentemente con l'ordinamento europeo, oltre all'attività bancaria le banche possono svolgere ogni altre attività finanziarie, tranne quelle riservate a soggetti di altra natura. Possono esercitare l’erogazione del credito anche altri intermediari finanziari di leasing, di factoring e di credito al consumo iscritti nell'apposito albo. A questi si affiancano gli intermediari finanziari, anch'essi iscritti in un albo, che non possono raccogliere credito presso il pubblico ma concedere finanziamenti e gestire crediti ceduti in operazioni di cartolarizzazione. Alcuni possono inoltre essere autorizzati a prestare servizi di pagamento, emissione e gestione di moneta elettronica e servizi di investimento. Un intermediario del credito è, invece, un soggetto che propone i contratti di credito per conto del finanziatore, il soggetto autorizzato a concedere finanziamenti a titolo professionale, una banca oppure una società finanziaria. Cura tutta l'attività di preparazione del contratto, fin dalla presentazione della proposta. Può essere un agente in attività finanziaria o un mediatore creditizio, iscritto in appositi elenchi tenuti dall'OAM (Organismo degli Agenti e Mediatori). Gli agenti operano direttamente per conto del finanziatore e possono anche concludere il contratto. I mediatori creditizi invece sono soggetti indipendenti che possono solo promuovere il finanziamento ma non concludere il contratto; per la loro attività richiedono al consumatore un compenso.

Mandatario

Persona fisica o giuridica stabilita nell’Unione che ha ricevuto dal fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire per suo conto in relazione a determinate attività con riferimento agli obblighi del fabbricante ai sensi della pertinente normativa comunitaria.

Marca o Brand

Nome o simbolo che permette di identificare un prodotto, bene o servizio, differenziandolo dagli altri concorrenti. Esiste una “Marca Industriale” che si appone quando l’impresa manifatturiera immette sul mercato, con il proprio nome, i prodotti realizzati dall’impresa stessa o da imprese esterne a essa collegate. La “Marca Commerciale” si ha quando un’impresa commerciale, solitamente supermercati o grandi magazzini, appone il proprio nome su prodotti realizzati da imprese produttrici. La marca si distingue, inoltre, in “Marca Individuale”, quando l’impresa assegna una marca diversa a ogni prodotto che mette in commercio e in “Marca di Gruppo”, quando l’impresa ricorre alla stessa denominazione per un gruppo di prodotti.

Marchio

Il marchio è un segno che consente all'azienda di distinguere i propri prodotti e servizi da quelli di aziende competitor. La registrazione del marchio è fondamentale sia per la tutela del marchio in sé sia per evitare che possa essere impiegato da terzi e quindi perdere il suo carattere distintivo. Il marchio deve essere specifico e unico e non deve somigliare ad altri marchi per evitare confusione nei consumatori. Il concetto di marchio si distingue da quello di marca o brand perché il primo riguarda segni rappresentabili graficamente, come il “logo” o nome; il secondo, che può essere anche usato come sinonimo, comprende anche aspetti specifici come la comunicazione e la storia aziendale. Tra gli aspetti che caratterizzano la differenza tra marchio e marca vi è il fatto che il marchio può essere registrato mentre la marca, proprio per il suo significato, non può essere oggetto di registrazione. Inoltre, mentre un marchio può essere creato in un breve arco temporale (anche una settimana o un mese, per esempio), la marca viene costruita nel corso degli anni ed è in continua evoluzione

Mercato Unico dell’Unione europea

Il mercato unico consente la libera circolazione di merci e servizi, di persone e capitali in tutto il territorio dell'UE e rappresenta uno dei fondamenti dell'integrazione europea. Esso garantisce ai cittadini una scelta più ampia di servizi e prodotti e migliori opportunità di lavoro e offre alle imprese un mercato interno di quasi 448 milioni di persone che stimola gli scambi e la concorrenza. Al mercato unico contribuisce una serie di politiche correlate che l’Unione ha attuato allo scopo di garantire che il maggior numero possibile di consumatori e imprese potessero godere dei vantaggi offerti dalla liberalizzazione dei mercati.

Merce contraffatta

Le merci contraffatte sono merci (comprensive del loro imballaggio), ottenute imitando merce che è stata brevettata e su cui è stato apposto, senza autorizzazione, un marchio di fabbrica o di commercio identico a quello validamente registrato, senza averne ottenuto il permesso e che, pertanto, viola i diritti del titolare del marchio.

Merce usurpativa

Una merce è usurpativa se è stata ottenuta utilizzando componenti, denominazioni ed etichette originali fornite o approvate dal proprietario, ma viene prodotta e commercializzata senza il permesso dello stesso.

Messa a disposizione sul mercato

Qualsiasi fornitura di un prodotto per la distribuzione, il consumo o l’uso sul mercato dell’Unione europea nel corso di un’attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito.

Messa in servizio

La messa in servizio è la prima utilizzazione del prodotto coperto dalla normativa in corso o da direttive comunitarie.

Misura correttiva

Qualsiasi misura adottata da un operatore economico per porre fine a un caso di non conformità, laddove richiesto da una Autorità di vigilanza del mercato o su iniziativa dell’operatore economico stesso.

Misura volontaria

Una misura correttiva non richiesta da un’autorità di vigilanza del mercato e adottata su iniziativa di un operatore economico.

Moral suasion

Con la moral suasion l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esplica il potere di invitare l’azienda a regolarizzare spontaneamente un certo comportamento prima dell’avvio di un procedimento. Lo scopo è quello di trovare una soluzione a tutela dei consumatori più snello e rapido senza pervenire necessariamente alla sanzione della violazione attraverso un più lungo ed articolato procedimento istruttorio. La moral suasion, quindi, induce i soggetti vigilati ad un comportamento moralmente e socialmente corretto, senza che sia necessario ricorrere direttamente ai poteri che la legge mette a disposizione di AGCM per l'esercizio delle sue funzioni. La sua efficacia si basa sull'autorevolezza dello status di Autorità super partes di AGCM, nonché sull'importanza del proprio ruolo istituzionale. Naturalmente qualora il professionista destinatario della moral suasion tentata dall’Autorità non dovesse adeguarsi alle richieste, è sempre possibile da parte di AGCM avviare un formale procedimento istruttorio con il relativo regime sanzionatorio.

Microplastiche

Le microplastiche sono definite come delle particelle di origine antropica (solide, sintetiche o di matrice polimerica) con dimensioni inferiori a 5 mm costituite da elementi fabbricati per essere di dimensioni microscopiche (microplastiche primarie) o che derivano dall'erosione e dalla frammentazione di rifiuti di plastica più grandi (microplastiche secondarie).

Mercato digitale

Nel contesto di DigCompConsumers, è l'insieme di siti web, negozi online, app, giochi e piattaforme in cui i consumatori possono vendere, condividere e comprare beni e servizi.

NANDO - New Approach Notified and Designated Organizations

NANDO è l’acronimo di New Approach Notified and Designated Organizations. Si tratta di una banca dati online messa a disposizione dall’Unione che raccoglie tutti i dati relativi agli organismi europei notificati, nonché quelli di Paesi terzi responsabili dello svolgimento delle procedure di valutazione della conformità. È consultabile all’indirizzo http://ec.europa.eu/enterprise/newapproach/nando/

Negoziazione (o conciliazione) paritetica

La negoziazione (o conciliazione) paritetica è uno strumento extragiudiziale di composizione delle controversie di consumo che rientra nella più generale categoria delle ADR per il cui svolgimento occorre stipulare protocolli di intesa tra i professionisti o loro associazioni e un numero non inferiore a un terzo delle associazioni dei consumatori e degli utenti, oppure protocolli di intesa nel settore dei servizi pubblici locali secondo i criteri indicati nell'accordo sancito in sede di Conferenza unificata Stato-regioni e Stato-città ed autonomie locali del 26 settembre 2013. Si tratta di un metodo alternativo alla giustizia ordinaria, che consente ai consumatori pregiudicati da una condotta antigiuridica del professionista di evitare il contenzioso e risolvere la propria problematica in maniera rapida, semplice e totalmente gratuita, attraverso l’intervento di un soggetto appositamente incaricato, il c.d. conciliatore. La procedura è volta ad una composizione bonaria degli interessi delle parti coinvolte e si conclude con un accordo bonario fra le stesse, senza alcun intervento giudiziale. Per determinate tipologie di rapporti contrattuali, la modalità di risoluzione alternativa delle controversie è obbligatoria e preliminare rispetto all’avvio di un procedimento giudiziale (ad esempio, nel settore delle telecomunicazioni o energia/gas). Riferimenti normativi: art. 141-ter del Codice del consumo

Non conformità

Qualsiasi caso di mancata conformità ad una delle prescrizioni della normativa di armonizzazione dell’Unione o del Regolamento (UE) 2019/1020 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019.

Norma tecnica armonizzata

La norma tecnica armonizzata è una specificazione tecnica approvata da un organismo riconosciuto ad attività normativa, per applicazione ripetuta o continua, la cui osservazione non è obbligatoria. Le norme tecniche armonizzate sono specifiche  tecniche che garantiscono, se correttamente applicate nelle fasi costruttive, che il prodotto sia a regola d’arte sotto il profilo dei requisiti di sicurezza. Ne esistono tre categorie:

  • norme internazionali, adottate da un'organizzazione internazionale di normalizzazione (ISO)
  • norme europee, adottate da un organismo europeo di normalizzazione (CEN, CENELEC, ETSI)
  • norme nazionali, adottate da un organismo nazionale di normalizzazione (in Italia UNI, CEI).
Per norme europee armonizzate si intendono le norme tecniche volontarie adottate da un ente di normazione europeo (CEN, CENELEC, ETSI) sulla base di un mandato della Commissione CE, la cui corretta applicazione conferisce al prodotto la "Presunzione di Conformità'". Le norme tecniche armonizzate sono di carattere volontario, fissano le modalità tecniche di attuazione dei requisiti essenziali di sicurezza e sono elaborate da enti di normazione europei su mandato della Commissione europea. Sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Unione europea (GUCE) e sono pubblicate dagli enti nazionali di normazione (in Italia UNI e CEI)

Normativa di armonizzazione dell’Unione

La normativa di armonizzazione dell'Unione relativa ai prodotti stabilisce prescrizioni comuni sul modo in cui un prodotto deve essere fabbricato, comprese regole sui prodotti, dimensioni e composizione.

Nuovo Approccio

Il Nuovo Approccio è una tecnica legislativa che definisce i requisiti essenziali obbligatori di un prodotto al fine di garantire elevati livelli di sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni, lasciando la scelta delle soluzioni tecniche alle parti interessate (utenti, produttori etc).

OCSE

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un’Organizzazione internazionale che opera per promuovere politiche che favoriscano prosperità, uguaglianza, opportunità e benessere per tutti. Oggi, l’OCSE riunisce 38 Paesi membri di tutto il mondo. La Commissione europea partecipa al lavoro, ma non ha diritto di voto. Il lavoro dell'OCSE sulla sicurezza dei prodotti di consumo mira a migliorare la cooperazione tra le giurisdizioni.

ODR (Online Dispute Resolution)

Procedura volta a risolvere in via extragiudiziale le controversie tra imprese e consumatori. Tale procedura prevede la possibilità per consumatori e aziende di tentare di risolvere le controversie insorte in seguito ad acquisti online, attraverso una speciale procedura che si svolge esclusivamente online. Il consumatore può inoltrare il suo reclamo al venditore attraverso una piattaforma telematica (piattaforma ODR), che permette alle parti di dialogare e, qualora ambedue ne convengano, di affidare ad un organismo ADR la risoluzione della controversia. Riferimenti normativi artt. 141 e ss. del Codice del consumo

Operatori economici

Per operatori economici si intendono i seguenti soggetti:

  • il fabbricante
  • il mandatario
  • l’importatore e il distributore
  • il prestatore di servizi.

Organismo nazionale di accreditamento

L’unico organismo che in uno Stato membro è stato autorizzato da tale Stato a svolgere attività di accreditamento. In Italia l’organismo nazionale di accreditamento è ACCREDIA, designato in applicazione del Regolamento europeo 765/2008 ad attestare la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità degli organismi di certificazione. ACCREDIA è una associazione che opera senza scopo di lucro sotto la vigilanza del Ministero dello sviluppo economico.

Organismo notificato

Un Organismo notificato è un ente di certificazione o laboratorio di prova, autorizzato dall’Autorità governativa nazionale e notificato alla Commissione europea per attuare i compiti legati all’applicazione delle procedure europee di conformità di prodotti e servizi. Il compito istituzionale degli Organismi notificati è quello di valutare la conformità di prodotti e servizi ai requisiti di conformità fissati dalle Direttive europee. L’elenco degli Organismi notificati in Europa è consultabile sulla banca dati NANDO: http://ec.europa.eu/enterprise/newapproach/nando/index.cfm

Organismo di valutazione della conformità

Un organismo che svolge attività di valutazione della conformità, fra cui la verifica del corretto funzionamento di apparecchi scientifici e tecnici, prove, certificazioni e ispezioni.

Onlife

Neologismo coniato da Luciano Floridi, professore di Filosofia e Etica dell'informazione, che unisce i termini online (in linea) e life (vita) per indicare quanto accade e si fa mentre la vita scorre, restando collegati a dispositivi interattivi. È la dimensione vitale, relazionale, sociale e comunicativa, lavorativa ed economica, vista come frutto di una continua interazione tra la realtà materiale e analogica e la realtà virtuale e digitale.

Operatore

Impresa o soggetto titolari di autorizzazione alla fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico.

Obbligazione

L'obbligazione (o "bond") è un titolo che conferisce all'investitore che compra l'obbligazione il diritto a ricevere, alla scadenza definita nel titolo, il rimborso della somma versata e una remunerazione a titolo di interesse (chiamata "cedola"). Il soggetto emittente, per il quale l'obbligazione rappresenta un debito perché utilizza la somma ricevuta per finanziarsi, può essere:

  • uno Stato (si veda la voce "Titoli di Stato") o un altro ente pubblico
  • una banca o una società di altro genere (si parla in questo caso di "corporate bond")
  • un organismo sovranazionale (si parla in questo caso di "supranational bond").

Profilazione

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati definisce la profilazione come “qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell'utilizzo di tali dati personali per valutare determinati aspetti personali relativi a una persona fisica, in particolare per analizzare o prevedere aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze personali, gli interessi, l'affidabilità, il comportamento, l'ubicazione o gli spostamenti di detta persona fisica”. Quando si parla di profilazione, ci si riferisce, quindi, nell’attuale contesto tecnologico, all’analisi e all'elaborazione di informazioni che riguardano le persone fisiche (utenti e clienti), per suddividerli in "profili", ovvero in gruppi omogenei per comportamenti o caratteristiche sempre più specifici. L’obiettivo è identificare in maniera univoca il singolo utente (cd. single out) ovvero il dispositivo e, per il suo tramite, anche il profilo, appunto, di uno o più utilizzatori. La categorizzazione, generalmente, è strumentale a offrire servizi sempre più mirati a rispondere alle esigenze dell´utente, sia per indirizzare pubblicità personalizzata, con un grado di probabilità di successo (ma, al tempo stesso, anche un livello di pervasività) molto più elevati rispetto a messaggi promozionali generici, sia per analizzare e monitorare i comportamenti dei visitatori dei siti web, sia per lo sfruttamento commerciale dei profili ottenuti, che possono avere un significativo valore di mercato in ragione della loro capacità di fornire indicazioni sulle propensioni al consumo di beni e servizi.   Fonte: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3881513

Paese terzo

Per Paese terzo si intende uno Stato che non è né uno Stato membro dell'Unione europea, né uno Stato ad essa associato, aderente, cioè, ad un accordo internazionale concluso con l'Unione europea.

Pratica Commerciale Scorretta (PCS)

Con “pratica commerciale” si intendono tutti i comportamenti - qualsiasi azione, omissione, condotta, dichiarazione o comunicazione commerciale, compresa la pubblicità diffusa con ogni mezzo (incluso il direct marketing e la confezione dei prodotti) e il marketing realizzati in qualunque modo - che hanno come scopo quello di far acquistare un bene e/o un servizio. Una pratica commerciale è scorretta se è contraria allo standard di diligenza professionale dell’impresa e se può falsare in buona misura il comportamento del consumatore medio portandolo a una decisione di acquisto che altrimenti non avrebbe preso. Il Codice del consumo distingue le pratiche commerciali scorrette in ingannevoli e aggressive. Sono ingannevoli le pratiche che inducono in errore il consumatore medio, falsandone il processo decisionale attraverso informazioni false o insufficienti su:

  • il prezzo
  • la disponibilità sul mercato del prodotto
  • le sue caratteristiche
  • i rischi connessi al suo impiego.
L’Autorità considera illecite anche le pratiche che inducono il consumatore a trascurare le normali regole di prudenza o vigilanza relativamente all’uso di prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza o che possano, anche indirettamente, minacciare la sicurezza di bambini o adolescenti. Se l’impresa agisce con molestie, coercizione o altre forme di indebito condizionamento, il suo comportamento è considerato aggressivo (articoli 24-26 del Codice del consumo). L’aggressività di una pratica commerciale dipende dalla natura, dai tempi, dalle modalità, dall’eventuale ricorso alle minacce fisiche o verbali. Il Codice del consumo indica le pratiche commerciali che devono essere considerate in ogni caso ingannevoli o aggressive. Sono di per sé ingannevoli, ad esempio i comportamenti attraverso i quali l’operatore economico:
  • promette di vendere un prodotto a un certo prezzo e poi si rifiuta di accettare ordini per un certo periodo di tempo
  • afferma il falso riguardo l’avere ottenuto tutte le autorizzazioni
  • dichiara di essere in procinto di cessare l’attività commerciale, ma solo per indurre in errore sulla particolare convenienza dei prezzi praticati.
Sono invece di per sé aggressivi, ad esempio, i comportamenti che creano nel consumatore l'impressione di non potere lasciare i locali commerciali fino alla conclusione del contratto, le visite a domicilio nel corso delle quali il professionista ignora gli inviti del consumatore a lasciare la sua residenza o a non ritornarvi.

Prestatore di servizi della società dell’informazione

Il soggetto che svolge un qualsiasi servizio, prestato normalmente dietro retribuzione, a distanza, per via elettronica e a richiesta individuale di un destinatario di servizi.  

Presunzione di conformità

L'applicazione e la conformità ad una norma armonizzata conferiscono presunzione di conformità ai requisiti essenziali delle direttive applicabili.

Prodotto

Qualsiasi prodotto destinato al consumatore, anche nel quadro di una prestazione di servizi, o suscettibile, in condizioni ragionevolmente prevedibili, di essere utilizzato dal consumatore, anche se non a lui destinato, fornito o reso disponibile a titolo oneroso o gratuito nell'ambito di un'attività commerciale, indipendentemente dal fatto che sia nuovo, usato o rimesso a nuovo. Tale definizione non si applica ai prodotti usati, forniti come pezzi d'antiquariato, o come prodotti da riparare o da rimettere a nuovo prima dell'utilizzo.  

Prodotto che presenta un rischio

Prodotto potenzialmente pericoloso che potrebbe pregiudicare la salute e la sicurezza delle persone, la salute e la sicurezza del posto di lavoro, la protezione dei consumatori, l’ambiente e la sicurezza pubblica, nonché la sicurezza degli interessi pubblici tutelati dalla normativa di armonizzazione dell’Unione.

Prodotto che presenta un rischio grave

Qualsiasi prodotto che presenta un rischio per il quale, tenuto conto del suo impiego normale e prevedibile, la combinazione delle probabilità dell’insorgenza di un pericolo fonte di danni e della gravità degli stessi richiede un intervento rapido da parte delle Autorità di vigilanza del mercato, compresi i casi in cui gli effetti del rischio non sono immediati.

Prodotto pericoloso

Qualsiasi prodotto che non risponda alla definizione di prodotto sicuro.

Prodotto sicuro

Qualsiasi prodotto che, in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili, compresa la durata e la messa in servizio, l'istallazione e la manutenzione, non presenti alcun rischio oppure presenti unicamente rischi minimi, compatibili con l'impiego del prodotto considerato accettabile nell'osservanza di un livello elevato di tutela della salute e della sicurezza delle persone. La sicurezza del prodotto va considerata in funzione dei diversi elementi:

  • caratteristiche del prodotto (composizione, imballaggio, assemblaggio, installazione e manutenzione)
  • effetto del prodotto su altri prodotti
  • etichettatura
  • avvertenze e istruzioni per il suo uso e la sua eliminazione, nonché qualsiasi altra indicazione o informazione relativa al prodotto
  • categorie di consumatori (minori e anziani).

Product Safety Award

Il premio dell'UE per la sicurezza dei prodotti viene assegnato alle aziende che mettono al primo posto la protezione del consumatore. È rivolto a chi pone la sicurezza al centro delle proprie attività, andando oltre i requisiti minimi stabiliti dal diritto dell'UE.

Product Safety Pledge

Impegno volontario delle piattaforme online rispetto alla sicurezza dei prodotti di consumo non alimentari venduti online da venditori terzi. La Commissione europea ha facilitato la firma da parte di numerose piattaforme del Product Safety Pledge, un elenco di impegni che vanno al di là degli obblighi giuridici in materia di sicurezza dei prodotti. Il primo di questi impegni è consultare le informazioni sui prodotti pericolosi disponibili sul sistema Safety Gate / RAPEX e intraprendere le azioni appropriate rispetto ai prodotti interessati.

Proprietà industriale

Secondo l’Articolo 1 del Codice della Proprietà industriale, l'espressione “proprietà industriale” comprende marchi e altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, disegni e modelli, invenzioni, modelli di utilità, topografie dei prodotti a semiconduttori, informazioni aziendali riservate e nuove varietà vegetali. I diritti di proprietà industriale si acquistano tramite brevettazione e registrazione, in questo caso sono detti diritti di proprietà industriale titolati. Sono oggetto di brevettazione: le invenzioni, i modelli di utilità e le nuove varietà vegetali. Sono, invece, oggetto di registrazione: i marchi, i disegni e modelli e le topografie dei prodotti a semiconduttori. I diritti di proprietà industriale non titolati sono protetti ricorrendone i presupposti di legge e sono rappresentati dai segni distintivi diversi dal marchio registrato, dai segreti commerciali, dalle indicazioni geografiche e dalle denominazioni di origine.

Proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale (PI) è un diritto sulle creazioni della mente: invenzioni, opere artistiche e letterarie, simboli, nomi, immagini e disegni utilizzati in commercio. La PI è divisa in due categorie:

  • proprietà industriale, che comprende invenzioni (brevetti), marchi, disegni e modelli industriali, indicazioni di origine geografica e la privativa comunitaria per i ritrovati vegetali
  • diritti d'autore, che coprono le opere letterarie e artistiche quali romanzi, poesie e opere teatrali, film, opere musicali, opere artistiche quali disegni, dipinti, fotografie e sculture e progetti architettonici. I diritti connessi al diritto d'autore comprendono quelli di artisti dello spettacolo nell'ambito delle esibizioni, di produttori di fonogrammi nell'ambito delle registrazioni e quelli di emittenti di programmi radiofonici e televisivi.

Pubblicità comparativa

La pubblicità comparativa è quella modalità di comunicazione pubblicitaria con la quale un’impresa promuove i propri beni o servizi mettendoli a confronto con quelli dei concorrenti. Questo tipo di pubblicità è ammessa solo quando non è ingannevole, mette a confronto beni omogenei in modo oggettivo, non ingenera confusione tra le imprese, né provoca discredito al concorrente.

Pubblicità ingannevole

Nel caso di pubblicità rivolta a un’impresa si parla di pubblicità ingannevole quando è in grado di indurre in errore il consumatore, pregiudicandone il comportamento economico, o quando è idonea a ledere un concorrente. L’ingannevolezza può riguardare le caratteristiche dei beni o dei servizi, come la loro disponibilità o la data di fabbricazione, il prezzo e le condizioni di fornitura.

Preparazione per il riutilizzo

Le operazioni di controllo, pulizia, smontaggio e riparazione attraverso cui prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti sono preparati in modo da poter essere reimpiegati senza altro pretrattamento.

Phishing

Il phishing è una truffa che consiste nell’invio di email o sms (in questo caso si parla di Smishing) fraudolenti che mirano a carpire dati riservati. Nessuna banca o nessuna autorità richiederà mai via email o SMS i dati relativi a carte di pagamento, chiavi di accesso all’home banking o altre informazioni personali. Per lo spear phishing, vedi la voce “social engineering”.

Portafoglio

Il portafoglio è un insieme di titoli o strumenti finanziari. È importante investire in un portafoglio di titoli diversi e con andamento opposto, così da diversificare il rischio e contenere le possibili perdite in caso di andamenti negativi. In altri termini, non bisogna investire i propri risparmi in un solo strumento finanziario. È bene diversificare tra strumenti, società, settori.

Povertà (assoluta, relativa)

La soglia di povertà assoluta è calcolata e aggiornata dall’Istat e rappresenta la spesa minima necessaria per acquistare un paniere di beni e servizi considerati essenziali per ciascuna famiglia, definita in base al numero e all’età dei componenti, all’area geografica e alla tipologia del comune di residenza. Ad esempio, per un adulto (di 18-59 anni) che vive solo, la soglia di povertà è pari a 839,78 euro mensili se risiede in un’area metropolitana del Nord, a 753,87 euro se vive in un piccolo comune settentrionale, a 569,56 euro se risiede in un piccolo comune del Mezzogiorno. Un individuo con queste caratteristiche è assolutamente povero se sostiene una spesa mensile per consumi pari o inferiore a queste soglie. L’incidenza percentuale di povertà in Italia è calcolata come rapporto tra il numero di famiglie o individui considerati poveri e il totale delle famiglie o individui residenti. La soglia della povertà relativa viene calcolata invece sulla base di uno standard medio nazionale. Questo standard è calcolato attraverso il consumo pro-capite in Italia. Una famiglia di due componenti è relativamente povera se la sua spesa media mensile è pari o inferiore alla spesa media per persona nel Paese. Per famiglie più numerose il valore della soglia si ottiene applicando coefficienti correttivi.

Revenge porn

Invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione, da parte di chi li ha realizzati o sottratti e senza il consenso della persona cui si riferiscono, di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati.

RAPEX - Rapid Alert System for non-food consumer products

RAPEX è l'acronimo di Rapid Alert System for non-food consumer products. Si tratta di un sistema di allerta per consentire il rapido scambio di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione europea sulle misure adottate per prevenire o limitare la commercializzazione o l'uso di prodotti che presentano un rischio grave per la salute e la sicurezza dei consumatori. Sono segnalate su RAPEX sia le misure ordinate dalle autorità nazionali che le misure adottate volontariamente da produttori e distributori. Da dicembre 2020, il nome del sistema è stato modificato in “Safety Gate”.  

Rappresentante autorizzato

Qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell’Unione che ha ricevuto da un fabbricante un mandato scritto che lo autorizza ad agire per suo conto in relazione agli obblighi in capo al fabbricante stesso sulla base della normativa di armonizzazione dell’Unione o del Regolamento (UE) 2019/1020 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019.

Requisiti essenziali di sicurezza (RES)

Sono i requisiti che i prodotti immessi nel mercato dell’Unione devono rispettare per poter circolare liberamente. Le loro prescrizioni, rese obbligatorie dalle direttive di prodotto, sono fissate negli allegati delle direttive.

Richiamo

Qualsiasi provvedimento volto ad ottenere la restituzione di un prodotto che è già stato reso disponibile all’utilizzatore finale.

Rimessa a nuovo di un prodotto

Ripristino delle caratteristiche iniziali del prodotto.  

Ritiro

Qualsiasi misura volta ad impedire la messa a disposizione sul mercato di un prodotto nella catena di fornitura.  

Raccolta differenziata

La raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo e alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento: si raggruppano i rifiuti urbani in base alla loro tipologia (p.es. carta, plastica, vetro, alluminio, frazione organica) per destinarli al riciclaggio.

RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)

La marcatura RAEE figura su tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) immesse sul mercato dell'UE. Il simbolo indica che il prodotto non deve essere smaltito come rifiuto non selezionato ma deve essere inviato a strutture di raccolta separate per il recupero e il riciclaggio. Sono AEE le apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento, dalla corrente elettrica o da campi elettromagnetici, le apparecchiature di generazione, di trasferimento e di misura di questi campi e correnti, appartenenti alle categorie indicate nel Decreto legislativo 49/2014, progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1.000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua Il Decreto elenca dieci categorie nelle quali le AEE possono rientrare:

  • grandi elettrodomestici, come frigoriferi e lavatrici
  • piccoli elettrodomestici, come aspirapolveri e frullatori
  • apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni, come computer, cellulari e laptop
  • apparecchiature di consumo, come televisioni e pannelli fotovoltaici
  • apparecchiature di illuminazione, cioè lampade e lampadari
  • strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni), come seghe e trapani
  • giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport
  • dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati)
  • strumenti di monitoraggio e di controllo, ad esempio i rivelatori di fumo
  • distributori automatici.

Recupero

Qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile, sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all'interno dell'impianto o nell'economia in generale.

Riciclaggio

Qualsiasi operazione di recupero attraverso cui i rifiuti sono trattati per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini. Include il trattamento di materiale organico ma non il recupero di energia né il ritrattamento per ottenere materiali da utilizzare quali combustibili o in operazioni di riempimento.

Rifiuti alimentari

Gli alimenti che sono diventati rifiuti. Per alimento si intende qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani. Gli alimenti devono essere considerati nel loro complesso, lungo l'intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo. Per alimento si intendono anche le parti non commestibili che non sono state separate da quelle commestibili nel corso della produzione, quali le ossa attaccate alla carne destinata al consumo umano. I rifiuti alimentari non comprendono le perdite che si verificano in fasi della filiera alimentare in cui determinati prodotti non sono ancora diventati alimenti, quali piante commestibili che non sono state raccolte.

Rifiuti organici

Rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, uffici, attività all'ingrosso, mense, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti equiparabili prodotti dagli impianti dell'industria alimentare.

Rifiuti speciali

Rifiuti classificati, in base al cosiddetto Codice Ambientale, secondo l’origine, in quanto prodotti, ad esempio, nell’ambito delle attività agroindustriali, industriali, artigianali, commerciali, delle attività di costruzione e demolizione, di servizio, delle attività sanitarie etc.

Rifiuti urbani

I rifiuti domestici indifferenziati e da raccolta differenziata, ivi compresi: carta e cartone, vetro, metalli, plastica, rifiuti organici, legno, tessili, imballaggi, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti di pile e accumulatori e rifiuti ingombranti, ivi compresi materassi e mobili.

Rifiuto marino

Il rifiuto marino è un qualsiasi materiale solido persistente, cioè durevole, fabbricato o trasformato e in seguito scartato, eliminato, abbandonato o perso in ambiente marino e costiero. Il rifiuto marino consiste quindi in oggetti costruiti e adoperati quotidianamente dall’uomo e poi abbandonati o persi lungo la linea di costa e in mare. A titolo di esempio i rifiuti marini sono costituiti da plastica, legno, metallo, vetro, gomma, vestiario, carta, etc., mentre non vengono inclusi i residui semisolidi quali oli minerali e vegetali, paraffine e altre sostanze chimiche.

Risorse naturali

Le risorse naturali sono quelle che esistono nell'ambiente senza alcuna azione umana e possono essere suddivise in:

  • minerarie (ferro, rame, etc.)
  • ambientali (acqua, la vegetazione, etc.)
  • energetiche (sole, carbone, vento, petrolio, etc.).
Le risorse usate per produrre energia vengono classificate in due categorie:
  • rinnovabili: si ricavano da fonti naturali, capaci di rigenerarsi in continuazione e sono inesauribili. In questo gruppo troviamo: solare, eolica, geotermica, idroelettrica, biomasse.
  • non rinnovabili: si esauriscono man mano che vengono consumate e per produrle nuovamente servono ulteriori risorse; hanno un impatto importante sull’ecosistema e contribuiscono all’inquinamento. Rientrano in questo gruppo i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale), i combustibili nucleari e i minerali. La loro disponibilità è limitata e diminuisce drasticamente a causa degli elevati ritmi di sfruttamento.

Rendimento

È il frutto di un investimento misurato in rapporto ai capitali impiegati ed espresso generalmente in percentuale (tasso di rendimento).

Rischio

Incertezza e variabilità legate al valore futuro e al rendimento di un'attività finanziaria. In finanza il concetto di rischio assume una doppia connotazione in quanto può essere letto anche come un'"opportunità" di guadagno.

Risparmio

In termini di finanza personale il risparmio monetario è la quota del reddito (da lavoro o da capitale investito) che non viene spesa nel periodo in cui il reddito è percepito, ma viene accantonata per essere usufruita in futuro. Risparmiare è dunque rinunciare a un consumo immediato, in vista di un maggiore consumo futuro. Per individuare e/o mantenere il livello di risparmio più adeguato alle proprie esigenze è utile familiarizzare con il processo di pianificazione finanziaria, che significa analizzare i propri bisogni presenti e futuri e le proprie aspettative e, sulla base di questi, monitorare le entrate e le uscite per formulare obiettivi di spesa, risparmio e investimento. Il concetto di risparmio è legato a quello di investimento, con il quale viene spesso accomunato e, a volte erroneamente, usato come sinonimo.

Safety Business Gateway

Il Safety Business Gateway è il sistema UE di allerta rapido attraverso il quale i fabbricanti possono avvertire immediatamente i consumatori del rischio per la loro salute e sicurezza rappresentato da un prodotto che fabbricano. Tramite il sistema, il fabbricante informa immediatamente anche le autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri in cui il prodotto è stato messo a disposizione, indicando in particolare i dettagli relativi al rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori e qualsiasi misura correttiva già adottata.

Sorveglianza del mercato

Per sorveglianza del mercato si intendono le attività svolte e le misure adottate dalle autorità competenti per garantire che i prodotti siano conformi alle prescrizioni stabilite dalla normativa di armonizzazione dell’Unione europea applicabile e tutelino l’interesse pubblico oggetto di tale normativa.

SPEAC - Safe non-food consumer Products in the EU and China

“Safe non-food consumer Products in the EU and China” (SPEAC)  è un programma di informazione e formazione progettato per aiutare i produttori cinesi a vendere in sicurezza nell'Unione europea.

Specifiche tecniche

La specifica definisce le caratteristiche richieste di un prodotto, quali i livelli di qualità o di proprietà di utilizzo, la sicurezza, le dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili al prodotto per quanto riguarda la denominazione di vendita, la terminologia, i simboli, le prove e i metodi di prova, l'imballaggio, la marcatura e l'etichettatura, nonché le procedure di valutazione della conformità. Il termine comprende anche i metodi e i procedimenti di produzione relativi ai prodotti quando abbiano un'incidenza sulle caratteristiche di questi ultimi.

SIM Swap

Si tratta di una truffa che si basa sul violare l’accesso alla banca online per disporne liberamente e disponendo anche del codice dispositivo che viene generato automaticamente e in via temporanea dal sistema informatico della banca e inviato al correntista proprio sul numero di telefono cellulare associato al conto corrente bancario.

Smishing

Smishing sta per SMS phishing. Come per il phishing, ma questa volta attraverso il telefono, viene inviato all’utente un messaggio con un tono urgente richiedendo qualcosa in particolare. Il messaggio di testo solitamente chiede di chiamare un numero di telefono o di andare su un sito web per intraprendere un'azione immediata.

Smaltimento

Qualsiasi operazione diversa dal recupero anche quando l'operazione ha come conseguenza secondaria il recupero di sostanze o di energia.

Spreco alimentare

L'insieme dei prodotti alimentari scartati dalla catena agroalimentare per ragioni commerciali o estetiche ovvero per prossimità della data di scadenza, ancora commestibili e potenzialmente destinabili al consumo umano o animale e che, in assenza di un possibile uso alternativo, sono destinati a essere smaltiti.

Social engineering

L’ingegneria sociale (dall’inglese social engineering) è la sottrazione mirata di dati e codici segreti di una persona tramite l’analisi delle sue relazioni sociali (ad esempio sui social network). Lo spear phishing è un esempio di ingegneria sociale: si tratta di un’email, un sms o una richiesta di contatto che sembrano provenire da una persona o un’azienda conosciute. Chi li riceve è meno sospettoso e potrebbe fornire le informazioni richieste.

Stress idrico

Lo stress idrico è un indice che esprime la quantità percentuale di risorse idriche utilizzate in rapporto a quelle disponibili in una certa zona. A oggi, i 2/3 della popolazione mondiale, circa 4 miliardi di persone, affrontano le conseguenze della scarsità di risorse idriche per almeno un mese all’anno. Secondo uno studio della Aalto University, il numero di persone esposte allo stress idrico potrebbe raddoppiare entro il 2050 rispetto al 2010. Ciò significa che, se non si contenesse l’aumento delle temperature al di sotto dei 2°C, altri 380 milioni di persone potrebbero essere in serio pericolo a causa di una cattiva gestione delle risorse idriche. Secondo il rapporto del World Resources Institute (WRI), che ha misurato la domanda e la disponibilità di acqua in 167 Stati, l’emergenza dell’acqua sarà uno dei problemi più seri che colpirà il pianeta, non solo nelle zone povere ma anche nei paesi più sviluppati. Entro il 2040 infatti saranno ben 33 gli Stati che dovranno affrontare uno stress idrico estremo: tra questi circa 14 si trovano nella sola area mediorientale, con gravi rischi di instabilità politica, ma la scarsità di risorse idriche si farà sentire anche in altre parti del mondo, tra cui alcune zone italiane e balcaniche.

Sustainable and Responsible Investment (SRI)

Un investimento sostenibile e responsabile (o SRI dall’inglese Sustainable and Responsible Investment) è orientato al medio-lungo periodo, ragiona cioè sulle prospettive future dell’economia e della società e agisce di conseguenza. Integra infatti l’analisi finanziaria, con indici dell’impatto sociale e ambientale e di buon governo (Integrazione dei criteri ESG). Gli indici SRI (o indici di sostenibilità) sono indici di borsa composti da titoli selezionati in base alle performance ESG (Environmental, Social, and Governance) degli emittenti. Possono essere costruiti a partire da diversi criteri, tra cui:

  • esclusione di singoli emittenti o di interi settori considerati controversi, come i combustibili fossili, le armi, l’alcol, il tabacco, etc. (esclusioni)
  • selezione degli emittenti migliori all’interno di un universo, una categoria o una classe di attivo (best in class)
  • focalizzazione su uno o più temi di sostenibilità, come il cambiamento climatico, l’efficienza energetica, la salute, (indici tematici).
Gli indici di sostenibilità possono essere utilizzati per la costruzione di prodotti SRI: per esempio, alcuni fondi selezionano i titoli in portafoglio all’interno di determinati indici SRI, altri invece, come gli ETF, ne replicano l’andamento. Inoltre, gli indici SRI possono fungere da termine di confronto  (benchmark) per misurare le performance di sostenibilità di singoli titoli. Confrontati con gli indici tradizionali, infine, permettono di verificare se l’integrazione dei criteri ESG nei processi d’investimento penalizzi o meno i rendimenti.

Sviluppo sostenibile

"Lo sviluppo sostenibile è quello che soddisfa le necessità delle attuali generazioni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie" (Rapporto Brundtland 1987) Nel concetto di sviluppo sostenibile confluiscono i concetti di soddisfazione dei bisogni estesa a tutti gli abitanti della Terra e di responsabilità verso le generazioni future, alle quali bisogna poter consegnare quantità di riserve adeguate e un ambiente senza gravi squilibri. La crescita nei consumi degli ultimi 50 anni, le pressioni sempre più esasperate sull'ambiente e il deterioramento delle risorse naturali hanno contribuito a far emergere il nuovo paradigma di sviluppo basato su tre principi fondamentali:

  • integrità dell’ecosistema
  • efficienza economica
  • equità sociale.
A livello mondiale, le nuove esigenze hanno portato i governi dei diversi Paesi a “istituzionalizzare” lo sviluppo sostenibile, attraverso l’assunzione di impegni a livello nazionale e nei consessi internazionali. Con il Vertice della Terra di Rio de Janeiro nel 1992, lo sviluppo sostenibile è stato assunto come percorso obbligato per la sopravvivenza del pianeta e con l'approvazione della Dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo, gli Stati si sono impegnati ad adottare programmi e misure di prevenzione, controllo e mitigazione degli effetti delle attività umane sul pianeta. L’ampio programma di azioni per lo sviluppo sostenibile del pianeta da qui al XXI secolo scaturito dalla Conferenza di Rio è detto l’Agenda 21. Con la Conferenza di Kyoto del dicembre 1997, è stato poi definito un protocollo che ha impegnato i Paesi firmatari a ridurre, entro il 2012, del 5,2% rispetto ai livelli del 1990, le principali emissioni di gas capaci di alterare il naturale effetto serra (si veda la voce relativa). Il protocollo di Kyoto è entrato in vigore nel febbraio 2005. Alla Conferenza sul Clima di Parigi (COP21) del dicembre 2015, 195 Paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale. L’accordo è entrato in vigore il 4 novembre del 2016 e rappresenta il quadro di riferimento per le azioni globali di riduzione delle emissioni di gas di serra. L'accordo di Parigi si inquadra nella cornice più ampia definita dall' Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il programma adottato all'unanimità dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite nel settembre 2015. In Italia, il principale documento faro di attuazione dell’Agenda 2030, è la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, approvata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) il 22 dicembre 2017. La Strategia italiana, da aggiornare ogni tre anni, definisce le linee direttrici delle politiche economiche, sociali e ambientali finalizzate a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030. Si struttura in cinque aree, le "5P"  dello sviluppo sostenibile proposte dall'Agenda 2030, ciascuna delle quali  contiene Scelte Strategiche e Obiettivi Strategici per l'Italia, correlati agli obiettivi dell'Agenda 2030:
  • persone: contrastare povertà ed esclusione sociale e promuovere salute e benessere per garantire le condizioni per lo sviluppo del capitale umano
  • pianeta: garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali, contrastando la perdita di biodiversità e tutelando i beni ambientali e colturali
  • prosperità: affermare modelli sostenibili di produzione e consumo, garantendo occupazione e formazione di qualità
  • pace: promuovere una società non violenta ed inclusiva, senza forme di discriminazione. Contrastare l'illegalità
  • partnership: intervenire nelle varie aree in maniera integrata. Il documento identifica, inoltre, un sistema di vettori di sostenibilità, definiti come ambiti di azione trasversali e leve fondamentali per avviare, guidare, gestire e monitorare l'integrazione della sostenibilità nelle politiche, nei piani e nei progetti nazionali.

Tecnologia 5G

È l’acronimo di 5th Generation, che indica l'insieme di tecnologie di telefonia mobile e cellulare, i cui standard definiscono la quinta generazione della telefonia mobile, molto più evoluta rispetto alla tecnologia 4G. Può infatti gestire una maggiore quantità di dispositivi per unità di superficie, garantisce tempi di risposta in "tempo reale", una maggiore velocità di trasmissione dei dati, teoricamente fino a 10 Gigabit al secondo (Gbit/s) e una significativa riduzione del consumo energetico (90% in meno rispetto alla 4G per ogni bit trasmesso).

Titolare del trattamento

È la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali.

TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale)

Il TAEG è lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo. È un indice armonizzato a livello comunitario che nelle operazioni di credito al consumo rappresenta il costo totale del credito a carico del consumatore, comprensivo degli interessi e di tutti gli altri oneri da sostenere per utilizzare il credito. Il TAEG è espresso in percentuale del credito concesso e su base annua. Deve essere indicato nella documentazione contrattuale e nei messaggi pubblicitari o nelle offerte comunque formulate.

Tassonomia europea

La tassonomia europea è uno strumento utile per aiutare gli investitori e le aziende a guidare l’economia verso una transizione energetica e rappresenta un punto di partenza per discriminare tra attività sostenibili (green) o dannose (brown) per l’ambiente. La tassonomia rientra nel Piano di Azione europeo (Action Plan) approvato dalla Commissione Europea nel 2018. Gli elementi principali del Piano, oltre alla tassonomia, sono:

  • un nuovo regolamento (SFDR) che obbliga gli intermediari finanziari ad indicare le informazioni riguardo i rischi di sostenibilità e i prodotti finanziari sostenibili offerti (il regolamento è entrato in vigore a marzo del 2021 e diventerà operativo alla fine dell’anno)
  • lo sviluppo di benchmark per la sostenibilità e l’integrazione dei fattori di sostenibilità ESG nella consulenza finanziaria.
Una prima versione della tassonomia è entrata in vigore nel 2020, sulla base del lavoro svolto dal gruppo di esperti del Technical Expert Group on Sustainable Finance (TEG), e diventerà operativa alla fine del 2021, con la pubblicazione degli atti delegati. La tassonomia stabilisce sei obiettivi ambientali:
  1. la mitigazione dei cambiamenti climatici
  2. l’adattamento ai cambiamenti climatici
  3. l’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine
  4. la transizione verso un’economia circolare
  5. la prevenzione e il controllo dell’inquinamento
  6. la tutela e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
Alla luce di questi 6 obiettivi le attività produttive sono state classificate in tre tipologie:
  • sostenibili (low carbon), quelle attività che contribuiscono in modo sostanziale a uno dei sei obiettivi ambientali
  • transitorie (transition), attività che non possono usare tecnologie a basse emissioni di carbonio, ma supportano la transizione verso la neutralità climatica, e
  • attività che consentono (enabling) ad altre attività di contribuire a uno o più dei sei obiettivi.
La piattaforma per la finanza sostenibile della UE ha recentemente proposto, per evitare che la tassonomia sia concepita come binaria (verde o non verde), un’estensione della tassonomia alle attività che si collocano in una zona intermedia.

Titolo di Stato

I titoli di Stato sono obbligazioni emesse dai Governi per finanziare il Paese e le sue attività istituzionali. Per questo motivo sono anche chiamate "obbligazioni sovrane". In Italia sono emessi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) attraverso il Dipartimento del Tesoro. Rappresentano, in altre parole, un prestito allo Stato da parte dei sottoscrittori. I titoli di Stato possono essere acquistati sia in asta, cioè al momento dell'emissione (mercato primario), sia sul mercato secondario, dove vengono quotidianamente scambiati. In entrambi i casi, è necessario rivolgersi alla propria banca o a un intermediario finanziario abilitato.

UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione

L'Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) ha il compito di elaborare le norme tecniche volontarie in tutti i settori industriali, commerciali e agricoli, con esclusione di quello elettrotecnico ed elettronico. L'UNI partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività normativa degli organismi sovranazionali di normazione: ISO e CEN.

Utilizzatore finale

Qualsiasi persona fisica o giuridica, residente o stabilita nell’Unione europea, alla quale un prodotto è stato messo a disposizione in quanto consumatore, al di fuori di qualsiasi attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale.

Valutazione della conformità

La valutazione della conformità è la procedura atta a dimostrare se le prescrizioni specifiche relative a un prodotto, a un processo, a un servizio, a un sistema, a una persona o a un organismo siano state rispettate.

Vigilanza del mercato

Le attività svolte e le misure adottate dalle autorità di vigilanza del mercato per garantire che i prodotti siano conformi alle prescrizioni stabilite dalla normativa di armonizzazione dell’Unione europea applicabile e tutelino l’interesse pubblico oggetto di tale normativa.

Vishing

Il vishing è phishing per telefono. I truffatori chiamano fingendo di appartenere al call center di un istituto finanziario o commerciale legittimo. Avvertono la potenziale vittima che è stata oggetto di un tentativo di truffa a scapito della sua carta di credito e, con questa scusa, cercano di ottenere informazioni riservate. Ma nessuna banca richiederà mai le credenziali del conto o della carta di pagamento per telefono.