19 settembre 2026
Le marche fanno spesso a gara per collezionare aggettivi come ecologico, bio, sostenibile, green su etichette, confezioni e pubblicità dei prodotti.
Ma se fossero un tentativo di ingannare chi compra?
I green claim (slogan ambientali) devono avere precise caratteristiche.

Dal 27 settembre 2026 il contrasto al greenwashing entra a pieno titolo nel Codice del consumo. Con l’applicazione delle nuove disposizioni della direttiva europea Empowering Consumers for the Green Transition, aumentano gli obblighi di trasparenza sulle informazioni ambientali comunicate ai consumatori: ogni claim ambientale dovrà essere formulato con accuratezza e dovrà essere supportato da elementi concreti, verificabili e documentabili.
Espressioni generiche come “sostenibile”, “eco-friendly” o “rispettoso dell’ambiente” non potranno più essere utilizzate senza adeguate evidenze a supporto. Anche i marchi e le etichette di sostenibilità dovranno rispettare requisiti specifici e non potranno basarsi su sistemi di certificazione privi di adeguato riconoscimento.
Hai mai sentito parlare di greenwashing? Sai in che modo influenza i nostri consumi e acquisti?
Ecco una definizione:

Saper(e)Consumare ha collaborato con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per offrirti alcuni contenuti utili da utilizzare per allenare alunni e alunne a essere consumatori realmente responsabili e a navigare tra slogan e messaggi di influencer, senza rinunciare a un’opinione indipendente.
Il webinar Il greenwashing: fumo negli occhi per chi compra sostenibile, con un esperto in materia, con slide a corredo e esempi di sondaggi per accendere il dibattito in classe.
Accedi/registrati per visitare l’Area riservata ai docenti delle secondarie di I e II grado, consultare l’articolo correlato, Il greenwashing: fumo negli occhi per chi compra sostenibile, e scaricare uno schema grafico su “5 segnali per riconoscere le pratiche di greenwashing“.
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Cosa puoi fare per sensibilizzare e informare ragazze e ragazzi sul greenwashing, migliorare le loro conoscenze e competenze per sapere riconoscere i prodotti realmente sostenibili?
Oltre ad attingere dal webinar, puoi utilizzare le slide del relatore e la scheda didattica “Fake shop, io non ci casco” per fornire contenuti verificati alla tua classe.
Puoi anche abbinare la lezione sui concetti chiave con attività collaborative, come ad esempio: